"La Federazione Giovanile Comunista Italiana della Toscana condanna le cariche immotivate della polizia compiute nella giornata di ieri, 23 febbraio, a discapito di un cospicuo gruppo di studenti che a Pisa e a Firenze manifestavano la loro vicinanza al martoriato popolo palestinese.
In queste gesta emerge con forza la linea autoritaria dell'attuale governo che mira a soffocare la voce degli studenti e dei lavoratori tramite la violenza e la mala informazione, che continua a sostenere con forza lo stato israeliano e gli interessi NATO a discapito di migliaia di vite umane massacrate e spesso ignorate dai mass media ufficiali. Ciò che viene proposto è una narrazione del tutto fuorviante del reale conflitto, che cerca di ribaltare i ruoli di aggredito e aggressore e che vuole occultare gli ultimi decenni di occupazione e violenza.
Quello che è successo fa riflettere su come gli studenti non siano più liberi di manifestare il proprio pensiero e la propria ideologia e lo saranno ancora meno dopo l'attuazione della riforma Valditara, con la quale ogni comportamento, come lo stesso scendere in piazza, avrà un'influenza diretta sul voto in condotta.



Noi, come FGCI Toscana, siamo a fianco degli studenti scesi in piazza, manganellati da chi ci dovrebbe difendere, ma che invece difende solo l'interesse dei padroni. Continueremo a lottare e a essere presenti sul territorio per la causa palestinese, perché un genocidio di tale portata non può e non deve passare in secondo piano rispetto a notizie di tutt'altro tenore".


Così in una nota la Federazione Giovanile Comunista Italiana – Segreteria regionale Toscana

Sezione: Politica locale / Data: Sab 24 febbraio 2024 alle 23:30
Autore: Redazione PN
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