Mai più sportivi della provincia di Bolzano in maglia azzurra, mai più lo stemma tricolore su tornei e competizioni in Alto Adige. A prevederne di fatto la possibilità è il provvedimento di secessione dell'intero ordinamento sportivo e non solo contenuto nel disegno di legge costituzionale numero 35 presentato al Senato da Durnwalder, Steger e Unterberger, sul quale in consiglio regionale la Lega ha espresso parere favorevole. A denunciarlo è Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige per Fratelli d'Italia – L'Alto Adige nel cuore.

"Un provvedimento che se mai approvato comporterebbe un ridisegno delle competenze fra Bolzano, Trento e Roma allontanando definitivamente l'Alto Adige in tutta una serie di materie dal quadro regionale ma anche nazionale, inclusa la secessione di tutto l’ordinamento sportivo dal sistema nazionale", spiega Urzì.

Per il coordinatore regionale di Fdi, "si tratta di una scelta azzardata, presa in modo estremamente superficiale, che contiene anche uno strappo sulla richiesta di una polizia provinciale. Nel passato esisteva una generica competenza su una polizia "urbana o rurale", adesso la si immagina "polizia locale provinciale" e basta, comandata da Kompatscher".

"Ma il disegno di legge prevede anche per esempio che la Provincia di Bolzano possa avere competenza assoluta in materia di commercio e anche di orari dei negozi. La Lega, sempre più appiattita, vota tutto senza neppure spiegare ai cittadini i motivi di una decisione che rappresenta l'ennesimo strappo all'unità nazionale", conclude Urzì.

Lo comunica in una nota l'Ufficio Stampa di Alessandro Urzì, Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d'Italia AANC.

Sezione: Politica locale / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 18:40
Autore: Rosa Doro
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