“Un insieme impressionante di luoghi comuni, di messaggi sbagliati, di omissioni, di fake, ed un pessimo servizio al made in Italy, questo si ricava dalla imbarazzante trasmissione Anni’20 andata in onda ieri sera su Raidue”. E' quanto afferma  Susanna Cenni, deputata e componente della segreteria nazionale del Pd.
“Dall’Europa – prosegue Cenni- non c'è nessun obbligo che riguarda la nostra alimentazione e la nostra agricoltura di qualità. C’è un Paese compattamente mobilitato per evitare il Nutriscore, che ha messo in campo serie proposte alternative e che sta costruendo alleanze allo scopo”. “Anche sulla pratica di dealcolizzazione dei vini e l’eventuale uso di acqua,  continua la parlamentare Dem- è stato già chiarito che non riguarda certo i nostri di vini di qualità, sui quali si sono già espressi Parlamento Europeo e Governo” . Per Cenni, “sui nostri mercati sono presenti e consumati alimenti di origine vegetale, e vorrei ricordare che da tempo è stato vietato di definire le bevande vegetali “latte”, come è giusto che avvenga per la definizione di hamburger quando si tratta di proteine vegetali.” “Ciò che invece è stato pesantemente omesso in quel servizio della Tv pubblica – sottolinea la parlamentare del Pd-  sono state le reali informazioni su quanto di nuovo è arrivato dalle strategie Europee, che invece ci invitano a produrre usando meno input chimici, ad accrescere le produzioni biologiche, (nel cui comparto siamo in assoluto vantaggio), a ridurre lo spreco alimentare ad investire sulla biodiversità e sulla innovazione  e a rendere la filiera più forte, remunerativa per gli agricoltori, sicura per i consumatori. Viceversa, conclude Cenni, ancora una volta grazie al Pnrr, dall'Europa avremo risorse aggiuntive per rafforzare la sostenibilità delle filiere alimentari, della pesca, per modernizzare le infrastrutture irrigue.”
 

Sezione: Politica locale / Data: Dom 16 maggio 2021 alle 19:00
Autore: Redazione PN
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