Priorità alla scuola che deve diventare il perno della società italiana di domani. Lo dice Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, con un lungo post su Facebook, in cui elenca le proposte dei dem per la scuola: "L’istruzione deve essere la priorità per un’Italia che rinasce. Ripartire dalla scuola è indispensabile per lo sviluppo di un Paese, per non lasciare indietro nessuno, per rafforzare talenti, creatività e ambizioni. Per avere cittadini più consapevoli e istituzioni più forti. L’istruzione è fondamentale per la democrazia.
Nel nostro piano per l’industria, è uno dei pilastri della proposta del Pd: portare l’investimento sull’istruzione dal 3,6% al 5% del PIL nei prossimi 4 anni.
Ora la prima sfida è rispondere con concretezza ai bisogni che abbiamo di fronte a noi e garantire ai nostri studenti di vivere e studiare in sicurezza dopo l’emergenza. Per questo è necessario:
- accompagnare scuole ed Enti Locali con poche, ma chiare regole per suddividere responsabilità e garantire la sicurezza
- un’alleanza forte fra Scuola e Territorio (Enti locali, Agenzie culturali, Terzo settore, etc.) capace di valorizzare le risorse umane, educative e culturali presenti nelle diverse realtà locali
- un ingente investimento sul personale scolastico: organico aggiuntivo di docenti e personale amministrativo
- la predisposizione di contesti di apprendimento secondo le diverse fasce di età con l’individuazione di spazi nuovi: teatri, musei, luoghi adeguati dove creare veri ed organici progetti di apprendimento. Dove è possibile si proceda con la costruzione rapida di tensostrutture che poi, ad emergenza finita, potranno essere utilizzate come palestre di cui molte scuole sono attualmente prive.
- garantire il mantenimento del numero di dirigenze scolastiche e dsga derogando alle regole sul dimensionamento, soprattutto per le aree interne ed i comuni montani.
Per creare condizioni sostenibili per il rientro, bisogna cioè unire la sicurezza con un progetto educativo e didattico di qualità, che tenga conto sia delle diverse realtà familiari, socio-culturali, fisiche e psicologiche di cui i ragazzi e le ragazze sono portatori, sia dei diversi contesti territoriali in cui la scuola opera.
Inoltre ribadiamo la nostra richiesta al Governo di individuare, insieme ai sindaci e ai prefetti, altri luoghi, diversi dalle scuole, dove poter svolgere le consultazioni elettorali, per limitare il più possibile altri eventuali disagi.
Ora risposte chiare, regole certe e condivise. L’Italia ha bisogno della scuola". 

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 26 giugno 2020 alle 14:50
Autore: Redazione Lazio
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