“Se non si interviene per cambiare il comportamento degli uomini che ne sono autori, il contrasto alla violenza contro le donne non può dirsi mai completo. Lo abbiamo scritto nella Relazione approvata oggi e siamo fermamente convinti che i percorsi trattamentali per uomini maltrattanti siano una nuova frontiera da esplorare appieno: oltre alla costruzione della cintura di protezione intorno alle donne, possiamo salvare tante di loro andando direttamente a lavorare sui comportamenti sbagliati, assurdi degli uomini violenti. Dobbiamo far comprendere loro l’entità della violenza che sprigionano e del dolore che provocano, far individuare quei vissuti che generano rabbia e aggressività per gestirli in modo differente”. Lo dichiarano le senatrici e il senatore M5S nella commissione d’inchiesta sul Femminicidio Danila De Lucia, Cinzia Leone, Alessandra Maiorino, Susy Matrisciano e Gianluca Perilli.

Per raggiungere questi obiettivi – aggiungono – dobbiamo sostenere e rafforzare la rete dei Centri di Ascolto per uomini Maltrattanti che oggi sono ancora troppo pochi e del tutto assenti in alcuni territori. Questa nuova frontiera in realtà vanta già risultati tangibili frutto del lavoro di alcuni esperti che spontaneamente hanno avviato sperimentazioni sul campo. Il Protocollo Zeus, portato avanti dalla questura di Milano, ha mostrato un dimezzamento della recidiva tra gli uomini che hanno partecipato ai percorsi trattamentali rispetto a chi non lo ha fatto. Il prossimo passo deve essere l’inserimento dei Cam nella più ampia rete anti violenza e dare loro gli strumenti per diventare una realtà omogenea ed efficace”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 14:40
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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