“Rivedere subito le priorità vaccinali, prevedendo la precedenza per tutte le malattie rare e le patologie gravi ora inspiegabilmente escluse e, in generale, per tutte le persone con disabilità e i loro caregiver, al fine di tenere conto non solo del rischio clinico ma anche delle enormi difficoltà nel mantenimento delle misure di distanziamento o nella gestione di un eventuale ricovero in caso di contagio per persone non autosufficienti o non collaboranti”.

Questa è la richiesta diretta al Ministro della Salute con una lettera promossa dall'Intergruppo parlamentare Malattie Rare e sottoscritta da più di 100 parlamentari di tutti i gruppi, nonché da oltre 40 associazioni di pazienti con malattie rare e da altre realtà del mondo associativo, come Cittadinanza Attiva, Uildm e dall'Associazione Nadir che rappresenta per persone con HIV.

“Le Raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute lo scorso 8 febbraio, infatti, non considerano tra le vulnerabilità estreme moltissime malattie rare e condizioni invalidanti anche molto gravi. Inoltre, solo per alcune patologie è prevista la vaccinazione anche per i conviventi dei malati, mentre per la maggior parte dei casi questa precedenza non c’è”.

Così spiegano il senso della lettera al Ministro Speranza la Sen. Paola Binetti e la deputata Lisa Noja, promotrici dell’iniziativa. “Scelte incomprensibili e che si stanno traducendo già ora in decisioni differenziate e disparità di trattamento tra le varie Regioni”, proseguono le due parlamentari. "Occorre porre immediatamente rimedio a questa discriminazione che sta creando sconforto in tanti cittadini malati che da mesi vivono in una condizione terribile di isolamento e paura e che meritano di essere tutti tutelati allo stesso modo. Questo è ciò che chiediamo al Ministro della Salute, con un appello accorato e trasversale di tanti parlamentari ma anche dei rappresentanti della società civile”, concludono Binetti e Noja.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 06:40
Autore: Redazione PN
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