«I ritardi nel piano vaccinale sono tutti imputabili alla disorganizzazione regionale. Le invettive contro l'Europa sui vaccini, locali e nazionali, sono strumentali per coprire errori e inefficienze regionali». Lo afferma l'eurodeputata Alessandra Moretti del Pd. «Come sempre Zaia è lesto a scaricare altrove le responsabilità, ma incapace di organizzare un piano di vaccinazioni per lo meno in linea con la media nazionale».

«È vero che ci sono colli di bottiglia sulla produzione», continua Moretti, «ed è proprio per questo che l'Unione europea sta aiutando gli stati membri a rafforzare le filiere produttive per la produzione dei vaccini o per operazioni ausiliarie come per esempio l'infialamento. Senza l'azione dell'Ue con il commissario Breton, il nostro Governo non avrebbe quindi potuto accelerare sulla produzione italiana».

«Al momento ogni sforzo deve essere concentrato a raggiungere l'obiettivo individuato dalla Commissione di vaccinare il 70 per cento degli europei prima della fine dell'estate. Insistere nelle polemiche un giorno contro lo Stato e il giorno dopo contro l'Unione europea è perfettamente inutile», conclude l'europarlamentare dem.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 05 marzo 2021 alle 00:15
Autore: Redazione PN
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