Stanno diventando sempre più inquietanti le pressioni sul Ministero dell’Università perché assuma una posizione di esplicita e formale censura rispetto alle decisioni degli atenei sui bandi di cooperazione con Israele con possibili ricadute militari.

Fermo restando che l’interruzione degli scambi scientifici e culturali rimane, in linea di principio, una strada da evitare, è del tutto legittimo che gli organi di governo degli atenei si interroghino rispetto a forme di cooperazione tecnologica che siano espressamente dual use (civile e militare) o che possano prevedibilmente avere ricadute applicative in ambito bellico.

La ministra Bernini farebbe bene a tenere ben fermo il principio che su valutazioni di questo tipo l’autonomia degli organi universitari va pienamente rispettata e a non lasciarsi influenzare dai deliri di commentatori che sono giunti alla vergogna di paragonare la decisione del Senato accademico della Normale di Pisa al discorso rettorale di Heidegger a sostegno del nazismo”.

Lo afferma Alfredo D’Attorre, responsabile Università nella segreteria nazionale del Pd.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 02 aprile 2024 alle 15:40
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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