"Introdurre una web tax europea ed equiparare le imprese digitali a quelle tradizionali sul fronte della tassazione è una scelta saggia che noi proponiamo da anni. Con questi proventi l'Unione europea potrà ridurre le diseguaglianze e investire nel sociale senza pesare sui contributi nazionali. Finanziarsi con risorse proprie è vitale per l'Unione europea e per questa ragione salutiamo con grande favore la rimozione del veto americano sulla cosiddetta web tax. Le multinazionali che lavorano in Italia devono pagare le tasse in Italia e i giganti del web devono essere trattati al pari di tutte le altre imprese. Il Parlamento europeo aveva approvato in passato un pacchetto ambizioso su questo principio di buon senso ma il provvedimento è tuttora bloccato in sede di Consiglio proprio per il veto USA ai negoziati che si stanno conducendo in sede Ocse. Adesso auspichiamo che dalle parole si passi ai fatti. Nel G20 di luglio a guida italiana possiamo fare sul serio", così in una nota Mario Furore, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 01 marzo 2021 alle 15:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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