“Una donna europea su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale, mentre tre donne su quattro hanno subito molestie sessuali sul luogo di lavoro. A questi drammatici numeri il Parlamento europeo dà oggi una risposta forte e inequivocabile: l’approvazione a maggioranza assoluta dell’iniziativa legislativa contro la violenza di genere, online e offline, è una mano tesa a milioni di donne che soffrono. Le Istituzioni europee sono dalla parte delle donne, ma anche delle persone LGBTIQ+, che subiscono discriminazioni e soprusi e faranno di tutto per difenderle. Il modello per tutti è la legge italiana del 2019 sul Codice Rosso, approvata grazie al Movimento 5 Stelle, che ha introdotto nel codice penale quattro nuovi reati e prevede una corsia preferenziale riservata alle denunce per violenza di genere. Adesso serve un cambio di approccio culturale anche nel resto d’Europa visto che ben sei Paesi membri - Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia e Slovacchia - non hanno ancora aderito alla Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. La Commissione presenti quanto prima una proposta legislativa perché la pandemia ha aggravato questa situazione e noi abbiamo la grande responsabilità di porre fine ai danni e alle sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, così come alle discriminazioni e disparità di trattamento basate sul genere. Questa deve essere una battaglia di civiltà a cui nessuno deve sottrarsi”, così Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 16 settembre 2021 alle 15:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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