"È necessario fare una riflessione sul ruolo e sul futuro del WTO, organizzazione che in questi anni ha mostrato tutti i propri limiti e paradossalmente favorito chi non rispetta né le regole, né gli standard di qualità e sicurezza richiesti dall'Ue. Gli incontri di questi giorni alla conferenza parlamentare sul WTO sono anche occasione per affrontare temi importanti come agricoltura, pesca, sussidi pubblici all'industria, in uno scenario in cui un'Ue poco competitiva deve confrontarsi con la concorrenza di Cina, Turchia, Indonesia, Sud Africa, Brasile e India, realtà agguerrite nel difendere i propri interessi in un sistema di regole che, così com'è strutturato oggi, condiziona e limita fortemente i governi nazionali e, di conseguenza, incide sulle imprese e sui lavoratori, con un impatto negativo su capacità produttiva e occupazione. Come se non bastasse convivere con regole folli Ue, tasse e burocrazia, per le nostre aziende si aggiunge la spada di Damocle della concorrenza sleale di chi produce a costi minori, senza rispettare l'ambiente e i diritti dei lavoratori. Per evitare che il nostro continente continui la sua discesa in una drammatica fase di de-industrializzazione, serve un netto cambio di rotta, contro lo status quo e chi lo difende, cominciando proprio da organizzazioni come WTO e istituzioni Ue: ci sono in gioco le sorti di imprese e posti di lavoro".

Così in una nota Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega, componente della Commissione Commercio internazionale, unico italiano nella missione del Parlamento europeo alla conferenza parlamentare sull'Organizzazione Mondiale del Commercio in preparazione della Conferenza ministeriale, in questi giorni ad Abu Dhabi.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 25 febbraio 2024 alle 15:45
Autore: Redazione PN
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