"Dagli interventi di oggi, a partire dalla segretaria del Pd Elly Schlein, passando per i numerosi premier socialisti come Pedro Sanchez, Antonio Costa, Olaf Scholz, Marcel Ciolacu, oltre a Nicolas Schmit, il nostro candidato socialista alla presidenza della Commissione Ue, è sempre più evidente la distanza siderale tra il PSE e i partiti nazionalisti e sovranisti, come quelli guidati dai due diversi gruppi a cui fanno riferimento in Europa Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La distanza è sempre più netta anche in Italia sulle politiche di ogni giorno. Noi con la forte leadership europeista di Elly Schlein sfidiamo la destra che trascina sempre più l'Italia ai margini dell'Europa, tra conflitti, repressione del dissenso, discriminazioni, negazione di diritti civili e l'odio costante dei nazionalismi. Noi insistiamo per un'Europa che va oltre la moneta e la bandiera, che metta insieme debito, welfare, fisco, difesa, indicando una rotta nuova per la vita comune degli europei.

L'Europa dei socialisti oggi da Roma chiede a gran voce un forte ruolo diplomatico e il cessate il fuoco a Gaza. L'Italia è sempre stata cuore e braccia dell'Europa, oggi con la destra al governo l'Italia è sempre più ai margini dei processi decisionali europei, con Meloni e Salvini che, non solo non hanno un candidato comune, ma puntano all'indebolimento dell'Europa e alla distruzione del senso di comunità. Sono convinto che dal Congresso di Roma del Pse possa aprirsi una nuova fase politica in Europa e in Italia". Lo dice il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, dopo il Congresso del PSE a Roma.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 02 marzo 2024 alle 18:45
Autore: Redazione Centrale
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