“Il 16 settembre 2020 al Parlamento europeo il Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen affermava: ‘Se sei genitore in un paese europeo, sei ovviamente genitore in un altro paese europeo’. E annunciava una iniziativa sul riconoscimento dei figli delle coppie omosessuali nell’Unione europea. Sono passati due anni e questa promessa non è stata ancora mantenuta. Deve intervenire la Corte di Giustizia per riconoscere i diritti delle famiglie arcobaleno in Europa. In Italia viviamo una situazione analoga. Il Decreto Salvini impone nei documenti e nei moduli riferiti ai minori delle diciture che escludono e discriminano le famiglie omogenitoriali.  Questo decreto può rallentare o addirittura impedire il rilascio di un passaporto e pertanto viola il diritto alla libertà di movimento sancito nei Trattati. Nei giorni scorsi ho ricevuto la lettera di una donna che è mamma insieme alla sua compagna. Mi scriveva: ‘madre è la parola più bella del mondo, a meno che non sia ripetuta due volte’. Basta discriminazioni, facciamo vincere il diritto e l’amore”, così in un intervento in plenaria Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 23 novembre 2022 alle 22:45
Autore: Redazione Milano
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