"Le parole della vicepremier ucraina Stefanishyna sono un vero racconto dell'orrore, un grido di allarme che non può lasciarci senza reazione: in Ucraina è in corso un genocidio, ci ha riferito, che non ha nulla a che fare con la guerra. Il terrore e la violenza si aggiungono alla guerra per far soffrire e umiliare il popolo ucraino, per fiaccare la sua resistenza. Obiettivo della Russia è eliminare l’Ucraina come stato indipendente: gli ucraini devono essere russi e quelli che non si adeguano devono essere uccisi o inviati nei campi di lavoro. La violenza su donne e bambini è disumana, la testimonianza della vice premier è intollerabile:  mamme violentate davanti ai figli e figli brutalizzati davanti agli occhi delle madri.  In tutti i territori liberati dai russi ci vengono raccontate queste atrocità. La Russia non si ferma se il mondo non combatte. Sta a noi il dovere di reagire di fronte a questi crimini di guerra perpetrati ai danni dei più fragili, corpi usati come trofei di guerra", cosi la senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti, segretaria della commissione Femminicidio, a margine dell'audizione della vice premier ucraina in Senato.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 13 aprile 2022 alle 21:10
Autore: Redazione PN
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