“La guerra in Ucraina ha rappresentato per il Corno d’Africa una tempesta perfetta: l'interruzione delle importazioni causata dal conflitto scatenato dalla Russia e i prezzi elevati delle materie prime e del grano si combinano a una delle peggiori siccità degli ultimi decenni. Tutti questi fattori stanno portando più di 20 milioni di persone a lottare contro la carestia e l'insicurezza alimentare, in una delle più gravi crisi umanitarie degli anni recenti. Ad aggravare ulteriormente la situazione vi sono una serie di conflitti attivi o latenti, nonché una perdurante instabilità socio-politica. Il Corno d’Africa è una regione della massima importanza geostrategica per l’Unione europea. Dallo Stretto di Hormuz passa circa un sesto del commercio mondiale di petrolio e un terzo di quello di gas, nonché una percentuale considerevole del traffico marittimo globale. È indispensabile, dunque, ripensare all’approccio europeo, intessendo relazioni reciprocamente vantaggiose basate su dialogo e consultazioni coerenti e tempestive. Nel rapporto sulle relazioni strategiche dell’UE con la regione del Corno d’Africa, da me presentato e posto in votazione domani nella plenaria del Parlamento europeo, diciamo basta a quell’approccio paternalistico che ha contraddistinto l’Occidente finora. Per il futuro sarà essenziale trovare ‘soluzioni africane a problemi africani’ come recita il motto dell’Unione Africana. Dovremo allo stesso tempo favorire un approccio che vada dal basso verso l’alto, supportando il ruolo della società civile, e concentrando i nostri sforzi principalmente verso iniziative che abbiano un impatto positivo sulle condizioni di vita delle comunità locali. L’Africa ha bisogno di più Europa e noi non possiamo deludere le loro aspettative”, così Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare e coordinatore del Comitato per i rapporti europei e internazionali del Movimento Cinque Stelle, durante la presentazione del suo rapporto nella plenaria del Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 04 ottobre 2022 alle 22:15
Autore: Redazione Milano
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