“Condanniamo nel modo più assoluto ed esprimiamo una forte preoccupazione per la scelta del regime di Putin di annettere con la forza militare una considerevole parte del territorio ucraino. I referendum-farsa nelle quattro regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, promossi e organizzati dalla Russia negli scorsi giorni, non hanno alcun valore legale e non sono stati riconosciuti praticamente da nessuno Stato a livello internazionale. Questa mossa di Putin, probabilmente dettata dai recenti rovesci militari nella regione di Kharkiv, restringe purtroppo ancora di più le possibilità di rilanciare un negoziato di pace credibile e prefigura il rischio di ulteriori degenerazioni del conflitto. Il rispetto dell’integrità territoriale ucraina è conditio sine qua non per la fine delle ostilità, una cessazione che non sembra evidentemente essere la priorità della Russia visto il sanguinoso e criminale attacco odierno a un convoglio umanitario a Zaporizhzhia che ha provocato 23 morti e oltre 60 feriti. Chiediamo all’Unione europea di intensificare immediatamente gli sforzi diplomatici anche e soprattutto nei confronti di quei player globali e regionali come Cina, India e Turchia che non hanno riconosciuto questa illegale annessione, al fine di tentare congiuntamente un rilancio attivo del negoziato per fermare l’escalation militare generata dalle Russia. La pace non dovrà mai essere l’ultima delle opzioni”, così in una nota l’europarlamentare e Coordinatore del Comitato per i rapporti europei e internazionali del M5S Fabio Massimo Castaldo. 

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 30 settembre 2022 alle 23:15
Autore: Redazione Milano
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