"In uno scenario complesso come quello del conflitto in Ucraina, il blocco occidentale di cui la Nato è in parte espressione non può permettersi divisioni. Per questo motivo, accelerazioni in solitaria come quella del Segretario dell'Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg sono imprudenti e controproducenti, perché vanno a impattare su scelte adottate dai governi nazionali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato molto chiaro su quale sia stata quella dell'Italia: sì al sostegno militare all'Ucraina, no all'utilizzo delle nostre armi per colpire il territorio russo. La nostra impostazione, sin da subito, è stata puramente difensiva per consentire la sopravvivenza alla democrazia di Kiev a seguito di un'aggressione orribile. In parallelo a questo, però, rimane ferma una necessità ovvero che non si sfaldi, neanche nella definizione delle prospettive, la coesione delle democrazie liberali. Prese di posizione dirompenti, in un quadro così drammatico, non sono funzionali".

Così in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e Responsabile Dipartimento Esteri del partito.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 26 maggio 2024 alle 15:45
Autore: Redazione PN
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