"Ho depositato alla Camera dei Deputati un'interrogazione, rivolta al Ministro della Difesa, sui tiro a segno nazionali, per sapere quali iniziative il Governo intende adottare per scongiurarne il rischio di una chiusura, dolorosa anche sotto l'impatto occupazionale.

Ricordo che le sezioni del Tiro a segno nazionale sono il luogo preposto a svolgere l'attività di tiro  per l'addestramento all'uso delle armi da coloro che svolgono servizio armato presso enti pubblici o privati (guardie giurate-vigili urbani), o per chi richiede una licenza di porto d'armi, nonché per svolgere attività sportiva sia di carattere ludico che agonistico.

La maggior parte di tali attività sorge sul terreno del demanio militare pertanto, quando si tratta di rinnovare il certificato di agibilità delle strutture, interviene il reparto infrastrutture competente per territorio del Ministero della difesa.

Da anni il mondo sportivo chiede che tale incombenza ricada fra le prerogative dell'Unione italiana tiro a segno, come accade per le strutture di qualsiasi altro tipo che si rapportano alla federazione sportiva di riferimento. Inoltre la Legge quadro n. 86 del 31 agosto 2019 aveva delegato il Governo, fra le altre cose, a dare piena attuazione proprio al passaggio di competenze in materia di agibilità delle strutture territoriali dell'Esercito all'Unione italiana tiro a segno.

Purtroppo, ad oggi, tale delega è rimasta inattuata e si assiste alla chiusura di numerosissime sezioni nell'area nord-ovest dell'Italia proprio a causa del mancato rinnovo dell'agibilità delle strutture.

Appare singolare che solo in quest'area del Paese ci sia una concentrazione così elevata di mancati rinnovi, come se all'improvviso strutture che avevano sempre superato tutte le verifiche e sono state manutenute come da norme vigenti abbiano lacune tali da causare l'inagibilità dell'impianto nel suo complesso.

Tale situazione pregiudica gravemente i tanti «soci obbligati» residenti nel nord-ovest, ovvero le guardie giurate e gli appartenenti alle forze di polizia locali che non possono più sottoporsi all'allenamento annuale previsto dalla normativa oltre che i tiratori agonisti impossibilitati a prepararsi adeguatamente per le competizioni nazionali ed internazionali.

È necessario, dunque, quanto prima risolvere questa situazione".

Lo afferma l'on. Fabrizio Cecchetti, deputato e coordinatore regionale della Lega Lombarda Salvini Premier

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 15 maggio 2024 alle 00:30
Autore: Redazione PN
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