"Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) sollecita, doverosamente, iniziative di contrasto e di repressione del fenomeno della radicalizzazione di matrice islamica. Un allarme lanciato più e più volte nel corso degli anni anche in relazione alla radicalizzazione dei detenuti di religione musulmana. In questi anni i nostri Organismi di Intelligence e i nuclei antiterrorismo hanno svolto un lavoro incredibile sul fronte della prevenzione, anche guidati dall’esperienza derivante dalle gravi azioni terroristiche, di altra matrice, che anni addietro hanno insanguinato la storia del nostro Paese. Questo è il segno che la strada intrapresa da anni è quella giusta e che, anche ai giorni nostri, occorre mantenere la guardia altissima e potenziare le misure di controllo, anche sui social, ricorrendo anche a provvedimenti eccezionali se necessario. Va anche affermato con chiarezza e onestà intellettuale che l’aver bloccato l’assurda idea di introdurre lo jus soli ha certamente contribuito a una migliore gestione e a un miglior controllo della situazione. Tutto ciò in una fase storica in cui molti attentati – e penso soprattutto a quelli avvenuti in Francia – sono stati commessi da cittadini divenuti francesi proprio in virtù dello jus soli.  L’integrazione deve passare attraverso una accettazione piena e completa dei principi di libertà e democrazia priori dei Paesi Occidentali e per questo la cittadinanza non può essere un “regalo” ma deve essere ottenuta con la consapevolezza di abbracciare una cultura realmente democratica e di pace. La circostanza che in Italia non vi sia un numero eccessivamente alto di italiani di seconda e terza generazione consente un controllo mirato ed espulsioni tempestive di cittadini stranieri pericolosi, anche ai primi segnali di radicalizzazione. Di questo occorrerà tenere conto in qualsiasi iniziativa legislativa che sarà intrapresa per il contrasto a questo fenomeno".

Lo dichiara Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 27 ottobre 2021 alle 14:40
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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