Prima di utilizzare i proventi derivanti dagli asset russi i congelati è necessario partire da una base giuridica. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a conclusione del B7 Summit oggi a Roma. “Per gli interessi si può fare, per l’uso degli altri beni è più complicato, serve una base giuridica”, ha aggiunto.

Per il titolare della Farnesina è indispensabile “un accordo con l’Africa sulle materie prime”, di cui l’Europa è sprovvista. Aprire a questa prospettiva, - ha proseguito Tajani - permetterebbe di creare sviluppo “e posti di lavoro” in Africa.  “Abbiamo molti settori su cui possiamo lavorare bene insieme”, ha aggiunto, sottolineando che il confronto deve riguardare anche le infrastrutture, l’agricoltura e il problema del cambiamento climatico. 

“La sicurezza e la stabilità della regione indo-pacifica è molto importante per le nostre economie. Appoggiamo la posizione del Giappone" rispetto alle sue priorità regionali e ai rischi rappresentati dalla Corea del Nord. Con il Giappone e il Regno Unito “abbiamo un progetto militare che è anche industriale e politico”, ha osservato Tajani, aggiungendo che “il dialogo con la Cina è importante ma vogliamo preservare lo status quo nella regione dell’Indo Pacifico. Con Pechino vogliamo avere un confronto sul commercio” che non escluda discorsi sulla “pace”, dato che la Cina può esercitare un ruolo importante nel convincere la Russia a fermare l’aggressione contro l’Ucraina.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 17 maggio 2024 alle 16:50
Autore: Tommaso Di Caprio
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