“La strage di Bologna ha colpito gravemente la nostra democrazia e non solo: ha spento per sempre gli affetti, i sogni, le speranze, il futuro, la vita di 85 persone. Oggi, nel giorno della ricorrenza di quell’evento, è doveroso ricordare le vittime di quella violenza vergognosa e indiscriminata, ma è ancora più importante impegnarsi per far emergere la verità e dare giustizia a queste vittime e alle loro famiglie. I depistaggi, iniziati già prima della strage, e le gravi omissioni di servizi segreti deviati e giornalisti legati alla P2 hanno compromesso per anni le indagini ma qualcosa sta cambiando. Fortunatamente la Procura generale di Bologna ha respinto la richiesta di archiviazione, arrivata dal procuratore capo Giuseppe Amato, sui nuovi elementi portati dai famigliari delle vittime. I mandanti, tutti deceduti, vengono indicati in Licio Gelli, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi. Non sappiamo come finirà questo nuovo processo, ma certamente stanno emergendo tanti pezzi di verità che fino ad ora sono stati oscurati e che potrebbero aiutare a inserire in un contesto più ampio la strage di Bologna e tante altri misteri italiani”, così in una nota Sabrina Pignedoli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 02 agosto 2021 alle 13:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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