"Non posso dire che sia stata una scelta facile, ma posso dire che quella che abbiamo adottato è stata una scelta necessaria. Gli italiani in questi mesi hanno avuto un comportamento eccezionale e dopo tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui il governo ha il dovere di non vanificare con leggerezze imperdonabili il lavoro straordinario di un intero paese".

Così in un'intervista al Foglio, il ministro della Salute Roberto Speranza, parla delle regole per entrare in Italia e il blocco degli ingressi a 13 paesi considerati a rischio. "Noi oggi percepiamo in Italia una situazione migliore rispetto alla diffusione del virus - aggiunge - Ciò che però non percepiamo fino in fondo è che il mondo si trova oggi nella sua fase peggiore e un paese con la testa sulle spalle non si può permettere su questo fronte di essere superficiale". Il ministro si dice poi "un grande sostenitore dell'accesso dell'Italia alla linea di credito per le spese sanitarie prevista dal Mes".

E aggiunge: "L'Italia ha bisogno di molti miliardi per rafforzare il suo sistema sanitario e i prestiti del Mes dedicati alle spese sanitarie possono aiutare il nostro paese a trasformare una crisi in una grande opportunità. Come sostiene Papa Francesco, peggio di questa crisi c'è solo il dramma di sprecarla. Un piano lo stiamo già realizzando - conclude Speranza - E se quei soldi dovessero arrivare, sappiamo già dove dovremmo indirizzarli: investimenti per i presidi ospedalieri, edilizia sanitaria, rafforzamento della sanità territoriale, nuove strumentazioni per la diagnostica, sanità digitale, telemedicina, ricerca e non ultimo un settore cruciale per il nostro paese: investimenti per rendere il nostro paese più attraente nell'ottica di diventare un grande hub degli investimenti della farmaceutica".

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 11 luglio 2020 alle 19:20
Autore: Alessandra Stefanelli
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