"Come accaduto la scorsa settimana, da domani in Italia arriveranno 1/5 di dosi in meno del vaccino Pfizer-BioNTech. La priorità, dunque, verrà data a coloro che dovranno fare il richiamo e, solo nel caso in cui dovessero avanzare dosi, si potrà andare avanti con la vaccinazione del personale sanitario e del personale e dei degenti delle RSA. Fra due settimane, quando verosimilmente ci sarà già stata l’approvazione del vaccino di AstraZeneca e Pfizer tornerà a fornire a pieno regime le dosi previste, avremo a disposizione tre vaccini che ci consentiranno di procedere in maniera più spedita alla vaccinazione. In sostanza, dovremo far fronte a un ritardo complessivo di un mese per l’inizio della vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per quella che riguarderà il resto della popolazione.
Non dimentichiamoci, però, che questo è un momento storico unico e che non solo il nostro Paese, ma il mondo intero, si ritrova a trattare qualcosa di straordinario. A fronte di una crescente richiesta di dosi da parte di ogni Paese va dunque messo in conto che possano sorgere ostacoli perché le aziende non riescono a soddisfare le crescenti esigenze. A mio avviso, per risolvere questo problema nella linea produttiva occorrerebbe predisporre un Accordo quadro per conto terzi a livello europeo che consenta ad altre aziende di produrre i vaccini. Una sinergia necessaria e straordinaria come il periodo che stiamo vivendo" lo ha detto il viceministro alla sanità Pierpaolo Sileri intervistato a Domenica In

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 24 gennaio 2021 alle 17:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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