Durante i giorni centrali dell'epidemia da coronavirus, i primi di marzo "i numeri si modificavano di ora in ora", i dati "arrivavano in modo frammentario e la discussione su cosa chiudere e come farlo, oppure se riprodurre quanto era stato previsto per il Lodigiano dipendeva dai numeri che arrivavano". Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervenendo a Sky TG24. "Alla fine si è deciso per chiudere tutta l'Italia", ha aggiunto Sileri -. L'ideale in quel momento - ossia quando si doveva decidere se fare anche di Alzano e Nembro (Bergamo) zone rosse - era di chiudere tutto il Paese, come è stato fatto", ha rivendicato. Anzi, all'interno del Governo, "c'era tra noi chi voleva una chiusura più rapida, prima che si toccasse un numero alto di morti", ha specificato.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 07 agosto 2020 alle 16:30
Autore: Alessandra Stefanelli
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