“E’ una bella giornata per il Partito democratico. E’ stato un grande lavoro di squadra con una splendida campagna elettorale fatta nelle piazze, nei luoghi di lavoro: è stato un risultato straordinario”, ha aggiunto ricordando come il Pd sia il partito che “è cresciuto di più rispetto alle scorse elezioni”. Lo ha dichiarato la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, parlando in una conferenza stampa nella sede del partito a Roma.

“Siamo i soli, insieme ad Avs, a crescere in termini assoluti rispetto alle ultime elezioni politiche: la distanza con Fd’I e Giorgia Meloni si è accorciata in modo assoluto. Siamo passati da due milioni di voti di distanza a un milione e per questo il messaggio è chiaro: Giorgia Meloni, stiamo arrivando”, ha aggiunto. 

“Siamo il primo partito al Sud” e questo “è un messaggio al governo degli elettori e delle elettrici del Sud: il governo si deve fermare sull’autonomia differenziata che spacca il Paese", ha ribadito la segretaria Dem.  “L’astensionismo ci preoccupa molto e ci impegna tutti, tutte le forze politiche, a fare di più per riavvicinare le persone”, ha detto ancora. 

“Siamo la prima delegazione insieme agli spagnoli: il nostro obiettivo era impedire una maggioranza delle destre, ed è stato raggiunto visto che non c’è una maggioranza possibile senza il gruppo socialista e democratico nel Parlamento europeo”, - ha proseguito -. “Ci sono segnali preoccupanti dell’avanzare dei nazionalisti ma non hanno i numeri per costruire un’alternativa” in Europa. 

“C’era chi, dopo le elezioni politiche, dava il Pd per morto ma mi pare più vivo che mai. Il dato delle urne è un messaggio di speranza”, ha osservato la segretaria del Pd nel corso della conferenza. “Il Pd è saldamente, per distacco, la prima forza di opposizione e per questo sente maggiore responsabilità sulla costruzione di un alternativa”, ha aggiunto Schlein, rivelando di aver parlato con il presidente del Consiglio dopo i risultati delle urne: "Con Giorgia Meloni ci siamo sentite per un riconoscimento, per complimentarci del risultato reciproco”, - ha affermato -. “Non ho ancora sentito Giuseppe Conte e sicuramente lo sentirò presto: io continuo a lavorare per costruire una coalizione progressista sui temi". 

“Continueremo a lavorare per una coalizione progressista ma il tempo dei veti è finito: non ne abbiamo mai fatti e non vogliamo subirli. Il voto di ieri ha premiato l’atteggiamento unitario”, ha sottolineato Schlein, per la quale l’avanzata delle destre nazionaliste “è un segnale di preoccupazione e sentiremo anche in giornata gli altri leader del partito Socialista europeo per stabilire le priorità”.  “Abbiamo l’intenzione di far pesare i voti del Pd e del partito Socialista sul programma, nella trattativa per il futuro delle istituzioni europee” e della Commissione. 

“Continueremo ad essere uniti su questo obiettivo, costruire le condizioni di una pace giusta in Ucraina e Medio Oriente”, ha ribadito Schlein. “Senza mai aver messo in discussione un popolo invaso in maniera criminale abbiamo insistito sulla necessità di un ruolo politico dell’Europa, che fino ad ora è mancato”, ha aggiunto.

Alle elezioni europee “chi ha avuto l’atteggiamento più unitario è stato premiato, e non parlo solo del Pd. Mi viene da dire che le divisioni non pagano”, ha evidenziato. “Non ci consideriamo autosufficienti, non abbiamo questa presunzione” ma “non credo che perseverare in questa strada di divisione o di competizione con il Pd possa portare a un risultato diverso di quello che c’è stato ieri”, ha concluso Schlein, facendo riferimento agli altri partiti di opposizione. 

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 10 giugno 2024 alle 17:10
Autore: Tommaso Di Caprio
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