“Il taglio ceduo degli alberi non può essere impedito dalle Soprintendenze per i beni culturali. Si tratta di un'attività necessaria per la corretta manutenzione dei boschi e che, in molti territori Toscani ed in particolare del Monte Amiata, ha premesso da sempre la salvaguardia del patrimonio ambientale, il contrasto al dissesto idrogeologico, rappresentando ancora oggi un settore economico ed occupazionale irrinunciabile per l'economia locale”.

Lo dichiara il deputato Pd Luca Sani sulla recente sentenza del Consiglio di Stato che impedirebbe di fatto tutte le attività di forestazione nelle foreste a vincolo paesaggistico.

“La sentenza va applicata con buon senso - prosegue l’esponente dem -  il rischio è infatti accomunare la manutenzione dei boschi agli abusi edilizi. Il taglio ceduo, in particolare dei castagni ma anche di altre tipologie di alberi, è un atto necessario per preservare la pianta: senza di quello non ci sarebbero nemmeno i boschi che abbiamo oggi. La situazione economica ed occupazionale è già difficile a causa del Covid e paradossalmente l'attività di selvicoltura è tra quelle che, per logistica e peculiarità, permette ad oggi di poter lavorare all'aria aperta ed in relativa sicurezza. Qualora il governo non risolvesse tempestivamente il problema - conclude Sani - proporrò un emendamento inerente alla Legge di Bilancio”.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 22:30
Autore: Ivan Filannino
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