Il leader della Lega, Matteo Salvini, è stato intervistato a Sky Tg 24 e ha toccato più temi, difendendo anche sia il governatore che la Sanità lombarda: "Per un anno tutti i giornali hanno fatto una testa così sui soldi dalla Russia. Domanda: che fine hanno fatto quei soldi? Semplicemente non ci sono. Lo ribadisco: i soldi non ci sono, i 49 milioni non ci sono e quel filone di inchiesta rientra tra l'altro nel processo Palamara... Cerchino soldi che vogliono, ma non infanghino Fontana, è un modello. Se devono attaccare la Lega - ha aggiunto - attacchino me che ho le spalle larghe. Ma chi diffama la Lombardia, i suoi ospedali, ha un atteggiamento criminale". E alla domanda sulla possibile ricandidatura dell'attuale governatore alle elezioni del 2023, Salvini ha risposto senza dubbi: "Assolutamente sì. Mancano 2 anni e mezzo e può fare ancora di più - ha aggiunto - ma se Attilio lo vorrà andremo avanti".

Se dovesse dare un voto alla compattezza del centrodestra, Matteo Salvini darebbe 8, spiegando di essere un perfezionista e che "manca la vittoria alle elezioni politiche per arrivare al 10, alle regionali andremo bene. Il centrodestra è compatto in tutti i Comuni e Regioni - ha aggiunto - Pd e 5 Stelle si stanno menando di sana pianta, lasciamo perdere quel fanfarone di Renzi che fa quello che gli conviene. La mascherina? si usa quando serve. Spero poi di tornare alla normalità. Ai giovani dico: usate la testa, mantenete la distanza, rispettate quello che dice la scienza. Però un governo che rinnova l'emergenza senza avere un'emergenza nel Paese e fa sbarcare migliaia di persone, è un governo surreale".  

Il primo tesserato del carroccio esclude la possibilità di primarie del centrodestra alle prossime elezioni per definire il leader della coalizione e rispondendo a una domanda su un eventuale testa a testa tra lui e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, spiega: "Le leadership le decidono gli elettori, sono i cittadini a sceglierle. L'occasione saranno le primarie? No, è il giorno del voto che si decidono - continua - e la Lega è ampiamente il primo partito stando a tutti i sondaggi del mondo. Mi sembra che sia evidente che cosa pensano gli italiani, facciamoli votare. Conte si sente così forte e osannato dal popolo? Non mi sembra ma chiediamolo agli italiani".

La Lega è disposta a votare insieme al M5S un eventuale accordo sul prossimo presidente della Repubblica? "Se ci sono nomi di garanzia, assolutamente sì. L'importante è che non ci sia qualcuno, penso al Pd, disposto a bivaccare in Parlamento per un anno e mezzo, in attesa di poter incidere sull'elezione del presidente della Repubblica che, ricordo, si farà nell'inverno 2022". E sul nome di un prossimo capo dello Stato, si è limitato a dire: "Ne ho in mente più di uno".

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 03 agosto 2020 alle 10:20 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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