"Le dichiarazioni del ministro degli Esteri ungherese sulla vicenda di #IlariaSalis sono inaccettabili: respingere ogni “interferenza italiana” quando è stato lui stesso, nella medesima dichiarazione, a parlare di “meritata punizione” per Ilaria, dimostrano quanta confusione vi sia in Ungheria tra potere giudiziario ed esecutivo e quanto basso sia il rispetto a Budapest dei principi dello stato di diritto: non sono interferenze, signor Ministro, è un deciso richiamo a rispettare i principi base dell’unione Europa cui il suo Paese appartiene e sottostà. Quanto al ministro Tajani, il suo è l’ennesimo tentativo tardivo e vano di mettere una pezza alle contraddizioni della maggioranza, con Salvini e Meloni che un giorno si e l’altro pure lisciano il pelo a Orban (che si appresta ad entrare nella famiglia politica europea guidata da Giorgia Meloni, che tace sul caso Salis…".

Lo afferma il capogruppo di Italia Viva al Senato, Enrico Borghi.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 29 febbraio 2024 alle 12:40
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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