“Dall’Unione europea arriva la spinta decisiva per l’approvazione del salario minimo, anche in Italia. Le dichiarazioni dei Commissari Breton e Schmit lasciano prefigurare una accelerazione nell’approvazione della direttiva sul salario minimo europeo già durante la Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea, così come auspica il Movimento 5 Stelle. Nel testo in discussione al Parlamento europeo è previsto un aumento della copertura della contrattazione collettiva e misure anti dumping sociale, tuttavia i negoziati in seno al Consiglio rischiano di prendere una piega conservatrice. Il Movimento 5 Stelle vigilerà che la montagna non partorisca il topolino e che agli annunci seguano misure reali e concreti. Un aumento dei salari in tutta Europa - per quanto riguarda l’Italia la misura riguarderebbe una platea di 4 milioni di lavoratori - risponderebbe all’esigenza di una maggiore equità nel mondo del lavoro e aiuterebbe le aziende italiane a competere in modo più sano con le aziende che hanno la sede nei Paesi dell’Est Europa. Il nostro obiettivo è quello di trasformare l'Europa nel Continente dei diritti e delle opportunità e con il salario minimo ci riusciremo”, così Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 27 settembre 2021 alle 18:50
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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