“Secondo un sondaggio Swg l’86% degli italiani ritiene il salario minimo un provvedimento necessario e utile, mentre la prima emergenza da affrontare sono redditi bassi e precarietà. Cosa aspettiamo dunque? Se le forze politiche hanno davvero a cuore la democrazia e il benessere della nostra società allora mettano in votazione il testo depositato al Senato dal Movimento 5 Stelle. L’Italia è purtroppo uno dei pochissimi Paesi europei a non avere introdotto il salario minimo, nel nostro Paese ci sono cinque milioni di persone che pur lavorando non riescono ad arrivare alla fine del mese e altri milioni di cittadini e cittadine che percepiscono buste paga davvero ridicole rispetto al resto dell’Europa. Dati alla mano in Germania, il salario minimo è di 9,82 euro l’ora e il governo Scholz ha deciso di alzarlo entro la fine del 2022 a 12 euro l’ora portandolo a 1.621 euro al mese, in Francia invece è pari 1.603 euro. Ci sono poi Irlanda con 1.775 euro, Belgio con 1.658, Paesi Bassi con 1.725 euro l’anno di salario minimo e il Lussemburgo con 2.257 euro. Persino la Spagna ha avuto il coraggio di fare un cambio di passo. In Italia, invece, dove i contratti pirata hanno conquistato terreno e abbassato i minimi  salariali in tantissimi settori, i salari dignitosi sono un lusso. La disoccupazione, la precarietà, la povertà lavorativa non si combattono facendo finta di niente, è arrivato il momento di fare sul serio”, così in una nota Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 13:20
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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