“Come spesso gli capita, Calenda fa dichiarazioni senza sapere di cosa parla. Come ho detto ieri in Commissione, negli ultimi 8 anni Roma ha avuto 4 sindaci, un commissario e, per fortuna, un solo presidente di Regione. Con tutti i sindaci abbiamo aperto un confronto leale per la devoluzione di poteri. Nel 2013, quando il sindaco era Gianni Alemanno, uno dei primi atti della nostra prima legislatura fu la rinuncia al ricorso innanzi alla Corte costituzionale avviato dalla precedente amministrazione sul conferimento di nuove competenze a Roma. Nel novembre del 2016, la sindaca Raggi intervenne in Commissione Affari Costituzionali del Consiglio regionale proprio sulla proposta della Regione di trasferire alcuni poteri alla Capitale. Come è facile constatare, sulla base di atti amministrativi e non di chiacchiere, il processo sul trasferimento di poteri a Roma non si è mai interrotto per volontà della Regione, a prescindere dal colore politico delle diverse amministrazioni capitoline che si sono susseguite. Questa volta, partire a inizio della nuova legislatura della Capitale con un confronto serio e concreto su temi discussi da anni, mi rende ottimista. È tempo di cambiare e costruire e non distruggere. Ma Calenda ormai ha dimenticato come si fa”.

Così in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 21:20
Autore: Redazione PN
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