"L'Europa finanzia l'integrazione delle comunità rom con decine di miliardi di euro, ma non chiede in cambio neppure il rispetto dei diritti umani, costantemente violati nei riguardi delle bambine e delle ragazze minorenni costrette a matrimoni combinati, pratica molto diffusa nei campi nomadi, come ha sancito il Consiglio d'Europa nel suo rapporto 'Diritti umani di rom, sinti e popolazioni viaggianti in Europa'. Un fenomeno che in Italia è in aumento dal 2019, come ha certificato il Dipartimento della pubblica sicurezza, secondo cui i reati di costrizione o induzione al matrimonio riguardano per il 90% donne, un terzo delle quali minorenni e che, nel caso di alcuni campi nomadi italiani, tocca punte del 75%, come evidenziato dall'Associazione 21 luglio. Ho presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere come intende intervenire contro queste usanze odiose, che contrastano con la Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) e con la Convenzione sui diritti dell'infanzia. Vogliamo anche sapere se una parte dei 21 miliardi messi a disposizione delle comunità rom da parte dell'Ue nel periodo 2014-2020, è stata impiegata per combattere la pratica dei matrimoni precoci e forzati".

Così l'eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), componente della Commissione FEMM del Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 25 febbraio 2024 alle 00:15
Autore: Redazione PN
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