"L'organizzazione Roma for democracy, che può contare sul sostegno in Italia del Movimento Kethane vicino alla sinistra, sta lanciando una campagna in vista delle imminenti elezioni Europee per mobilitare gli elettori rom di tutta Europa al voto. Dicono che l'Ue ha bisogno del potenziale rom per il ruolo indispensabile che svolgono nel plasmare il futuro del continente. Chiedono investimenti per la comunità nomade, per quanto riguarda il lavoro, la cultura, le imprese in modo da rafforzare la competitività economica e la stabilità politica dell'Europa. Sembra una barzelletta ma purtroppo è tutto vero. Forse i portavoce dei rom non sanno che l'Ue guidata dai progressisti ha stanziato 3,4 miliardi di euro dal 2014 al 2027 per la loro integrazione ottenendo risultati che dire fallimentari è dire poco. Qualche numero: otto nomadi su dieci vivono in abitazioni senza abbastanza camere e una famiglia su cinque non ha nemmeno l'acqua corrente; solo il 43% degli uomini adulti ha un impiego a tempo pieno, part time o occasionale e solo il 28 per cento delle donne ha un lavoro più o meno stabile; il 56% dei giovani tra i 16 e i 24 anni né studia né lavora. Può bastare ai signori di Roma for democracy? Questo è l'ennesimo stratagemma da parte della sinistra europea per raccattare anche i voti dei rom pur di non colare a picco visti gli enormi danni prodotti nell'ultimo decennio. La verità è una sola: stanziare fondi a pioggia per la comunità rom, sperando in una loro integrazione, è quanto mai inutile. Un film già visto e rivisto".

Così in una nota Silvia Sardone, europarlamentare della Lega e capolista della circoscrizione nord-ovest.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 17 maggio 2024 alle 00:30
Autore: Redazione PN
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