Per quanto riguarda la vaccinazione, ritengo che ci sia una responsabilità prioritaria a tutela della salute dei soggetti più fragili. Chi lavora nell’ambito sociosanitario, chi rivolge un servizio a persone anziane o malate, ha il dovere di corrispondere l’esercizio di questa responsabilità. La vaccinazione obbligatoria l’abbiamo sostenuta nell’ambito di un decreto che prevede la possibilità di essere destinati ad altri ruoli, è una misura a tutela della salute collettiva”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24 il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

Con Italia Viva “abbiamo portato avanti l’istanza della necessità di riaprire, ovviamente in sicurezza, la ristorazione alla sera. A fronte di questa decisione, la possibilità di spostare il coprifuoco alle 23 può favorire un’attività di ristorazione meno concentrata e favorire il fatto che non si creino assembramenti. Dall’altro lato dà la possibilità di mantenere comunque un orario di rientro a casa, potrebbe aiutare, in questa fase transitoria, a evitare un prolungarsi per troppe ore di attività di incontro. Spero quindi si possa posticipare alle 23”

“È stato importante e prioritario – ha aggiunto - riaprire le attività: oggi innanzitutto salutiamo con grande favore questa decisione del governo. Per renderla più compatibile possibile anche dal punto di vista dell’organizzazione territoriale, credo che lo spostamento di un ora in avanti del coprifuoco potrebbe effettivamente aiutare”.

“Partecipiamo al Governo con quello stile che ci è stato consegnato, come mandato, dal Presidente della Repubblica. Credo che oggi dei veti non aiutino. Serve costruire una sintesi necessaria, per rispondere alle esigenze dei cittadini. Noi portiamo argomenti, sulla base di dati e non di posizioni preconcette. All’interno del tavolo di confronto del Governo sono sicura che, come è sempre accaduto, il presidente Draghi saprà far emergere quella sintesi necessaria, nella quale ciascuno di noi potrà trovare non solo la propri posizione, ma soprattutto la positività di una soluzione per i problemi che ha l’Italia”.

Sulla scuola “il presidente Draghi è rimasto coerente con la proposta fatta già nel giorno in cui ha chiesto la fiducia alle Camere: priorità all'azione educativa. La proposta era di permettere a tutti i ragazzi,  di tutte le regioni, di poter rientrare fisicamente in aula. Abbiamo sbloccato per le regioni rosse l’obbligo della didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado. Accanto a questo c’è la presenza al 100% in zone gialle e arancioni. Non abbiamo fatto un passo indietro. La ministra Gelmini ha lavorato con le Regioni e si sono resi conto che da un punto di vista organizzativo si dovesse lasciare uno spazio all’autonomia scolastica e territoriale, come tra l’altro è previsto dall'ordinamento, sul numero degli studenti presenti contemporaneamente: è un tema di spazi della scuola e purtroppo di organizzazione dei trasporti”. 

“Oggi – ha proseguito - abbiamo un problema educativo, i nostri adolescenti sono stati sottoposti all’obbligo di vivere l’esperienza di formazione in un contesto non ottimale. Ritorniamo a mettere al centro in modo prioritario l’azione educativa, a partire da questo ultimo mese di scuola, nell’estate, in cui dobbiamo investire risorse e occasioni, per riportare questi ragazzi in una dimensione di relazione. Facciamo in modo che dal prossimo anno non accada più che ci siano pezzi non organizzati, ma che ci siano trasporti organizzati e tamponi”.

“Non entro nella vicenda giudiziaria perché sono garantista, ma credo si debba condannare, senza se e senza ma, in modo forte, ogni forma di stereotipo che scredita le donne, che attribuisce una non credibilità alla donna che denuncia dopo otto giorni, un mese o un anno. Credo che il dolore lacerante delle donne vittime di violenza debba assumere oggi, nella voce delle istituzioni, una dirompente presenza nel dibattito pubblico. A quel dolore dobbiamo dare una risposta, ripudiando la violenza sulle donne e quella subcultura di pregiudizi che alimenta e giustifica la violenza sulle donne”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24 il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, rispondendo a una domanda sul video in cui  Beppe Grillo ha difeso il figlio, accusato di violenza sessuale.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 21:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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