“Adesso ci pensa anche il cantante Albano a gettare fango contro il reddito di cittadinanza. È un continuo ‘teatrino’ che cerca di ingannare quei milioni di cittadini e cittadine che patiscono la peggiore povertà lavorativa di sempre. Il reddito di cittadinanza non è il male assoluto del mondo del lavoro. Ciò che fa più rabbia è il fatto che i vari Borghese, Briatore, Albano di turno e tutti i politici o leader di partito che cercano di trarre vantaggio da questa inutile polemica non menzionino mai i problemi delle persone, dei lavoratori e delle lavoratrici i cui diritti e la cui dignità viene calpestata ogni giorno in tanti settori. Quando infanga il reddito di cittadinanza e insulta i giovani definendoli degli ‘scansafatiche’, tirando in ballo il modello tedesco, Albano non sa di cosa parla. Il problema sono i salari bassi: un lavoratore stagionale in agricoltura arriva a percepire anche due-quattro euro l’ora senza garanzie sulla salute e sicurezza e orari di lavoro inaccettabili. Se dovessimo guardare al modello tedesco, come propone Albano, l’Italia dovrebbe introdurre il salario minimo in vigore in quel Paese e allora non ci sarebbero più capri espiatori o specchietti per le allodole. Ma soprattutto non ci sarebbe più tutta questa ipocrisia e noncuranza dei diritti fondamentali di cui a quanto pare ignori del tutto valore e importanza”, così Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 23 maggio 2022 alle 15:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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