“Il direttore del Tg2 ancora una volta dimostra scarso o nessun rispetto per la Rai, per i dirigenti dell’azienda e per il canone dei cittadini. Parlare di ‘attacco’ dopo che la Rai ha avviato un’istruttoria sul suo comizio alla convention di Fratelli d’Italia e ha comminato a Sangiuliano un richiamo disciplinare, significa dileggiare il lavoro della Direzione risorse umane, che ha curato l’istruttoria, il lavoro del direttore delle Relazioni istituzionali Luca Mazzà, che ha comunicato alla Vigilanza l’esito di quel procedimento, e le parole dello stesso amministratore delegato Fuortes, che in Vigilanza ha anticipato il comportamento scorretto del direttore del Tg2, aver chiesto di moderare un dibattito e poi aver tenuto un comizio politico dal palco. Peraltro quella palese violazione della deontologia aziendale è stata stigmatizzata su tutta la stampa italiana, ha provocato critiche da tanti opinionisti, commentatori e cittadini sui social, oltre ad aver indignato diversi partiti, non solo il sottoscritto ma anche ad esempio la capogruppo Pd in Vigilanza Valeria Fedeli”. E' quanto dichiara a "VigilanzaTv" il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, commentando le parole del direttore del Tg2 che alla scuola politica della Lega, all'inizio dell'intervista a Matteo Renzi, ha dichiarato: "Sono sicuro che non verrò attaccato". 

“In qualsiasi azienda, dopo aver ricevuto una sanzione disciplinare - prosegue ancora Anzaldi - si cerca di agire con maggiore cautela. Il direttore del Tg2, invece, dimostra ancora più arroganza e spregiudicatezza. Perché l’Usigrai e l’Ordine dei giornalisti non hanno detto o fatto nulla, dopo che la Rai ha sanzionato ufficialmente il comizio alla convention della Meloni? È normale che un direttore dica all’azienda una cosa e poi ne faccia un’altra? È normale che si chieda l’autorizzazione per moderare un dibattito e poi si tenga un comizio dal palco di lancio dell’intervento della leader del partito? Peraltro nulla di estemporaneo, tutto era già scritto nel programma ufficiale dell’evento. Un atteggiamento che danneggia tutta l’informazione Rai. In poche settimane il direttore del Tg2 ha inanellato il comizio alla convention di Fratelli d’Italia a Milano, un’intera giornata sul palco a moderare dibattiti alla convention della Lega a Roma e questo fine settimana la partecipazione alla scuola politica della Lega. Oggi un quotidiano (Il Tempo, ndr) lo dà addirittura in pole position come candidato del centrodestra alla Regione Lazio, senza che siano arrivate smentite. Difficile che i cittadini pensino di trovarsi di fronte ad un profilo di giornalista indipendente ed equidistante”.

In merito alla circolare, introdotta da Fuortes, che regola le partecipazioni dei giornalisti a convegni ed eventi esterni, Anzaldi aggiunge: “Dalle notizie di stampa sappiamo che ai giornalisti è consentito partecipare a 10 eventi esterni all’anno, massimo due al mese. Parliamo di moderazione di dibattiti e interviste, di certo non è consentito tenere veri e propri comizi alle convention politico-elettorali dei partiti. Mai nessuno nella storia della Rai aveva fatto quello che ha fatto Sangiuliano. Chiederò con un’interrogazione alla Rai se la circolare viene rispettata o meno. Intanto attendo chiarimenti all’interrogazione che ho presentato sull’opaca vicenda della stella a cinque punte trovata in un ascensore del Tg2, che era lì da anni ed è stata invece denunciata proprio in concomitanza con il procedimento disciplinare sul direttore”.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 23 maggio 2022 alle 14:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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