“La rivelazione della ‘Stampa’ secondo cui a fronte di un pareggio di facciata i conti Rai farebbero registrare in realtà un buco sostanziale da 120-150 milioni di euro, che emergerà con il prossimo bilancio, è gravissima: ora il Governo Draghi e in particolare il ministro Franco hanno la responsabilità di accelerare per l’insediamento del nuovo Cda, che deve entrare in carica prima possibile per rimettere in ordine i conti, a partire dalle decisioni sui prossimi palinsesti che non possono in alcun modo restare in mano a questi vertici ormai scaduti”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.  

“La ‘Stampa’ scrive che i conti 2020 – prosegue Anzaldi – si sono salvati solo grazie alle società controllate, al rinvio di Europee e Olimpiadi, ai risparmi grazie alle repliche mandate in onda a tutta forza durante il lockdown. I conti 2021, quindi, sono a forte rischio buco, anche per il crollo degli ascolti, in particolare su Rai1 e Rai2. Si parla già di un conto economico con un passivo di 60 milioni, mentre la Newsroom unica, approvata all’unanimità nella scorsa legislatura e che farebbe risparmiare 80 milioni all’anno a regime rimane ancora colpevolmente lettera morta. L’autocritica postuma del presidente della Camera Fico è davvero tardiva: dopo 3 anni di gestione M5s, in maggioranza nel Cda con Lega e Fdi, la Rai ha toccato il fondo. Fico, pur sollecitato da un esposto dei capigruppo Pd Delrio e Marcucci, non ha fatto nulla per concedere l’accesso agli atti su Foa, primo vulnus della Rai gialloverde che ha fatto a pezzi pluralismo, deontologia giornalistica, conti aziendali, qualità dei palinsesti”.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 03 maggio 2021 alle 14:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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