"Da un programmatore che lavora a distanza, ad alto livello, arriva un'impresa olandese e dice: tu, ragazzo mio, resta nella tua stanza, fai quello che hai fatto fino ad adesso e io ti pago il doppio". Con questo esempio Romano Prodi illustra il rischio per l'Italia di nuova "emigrazione senza migranti". "È uno dei problemi di cui ho paura per il nostro futuro e allora dobbiamo elevare la produttività, adattare anche i salari all'aumento della produttività e dare un'immagine più forte del paese", dichiara Prodi nel primo forum in streaming "Voci sul futuro", realizzato da ANSA con l'Asvis in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile. Il professore indica come principale problema del sistema produttivo italiano la "manodopera a tutti i livelli". "Non è che siamo in un gran boom, in questo momento, ma non si trovano né ingegneri né tecnici, è una specie di disperazione e i nostri ragazzi emigrano", dice. "Il problema si fa molto serio: da una parte - continua Prodi - dobbiamo aumentare tecnici e scuole, incentivare i ragazzi a scuole tecniche, ingegnerie e tante altre discipline come chimica o matematica. Dall'altro lato, dobbiamo organizzare il lavoro in modo in cui i ragazzi non scappino via".

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 05 ottobre 2022 alle 14:15
Autore: Redazione Milano
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