"Il collegamento tra le due sponde dello stretto di Messina, con l'ipotesi avanzata dal premier Conte di un tunnel sottomarino, evidenzia tutta la fragilità del governo, almeno in termini di comunicazione interna e approfondimento delle questioni. È incomprensibile come su un argomento così decisivo per lo sviluppo dell'intero Paese ci sia un cortocircuito così palese tra Palazzo Chigi e il Ministero delle Infrastrutture. Il ministro De Micheli ha mai fornito le carte al premier Conte? E se sì, come mai si continuano a ipotizzare soluzioni diverse da quella del ponte, progetto già cantierabile la cui non realizzazione comporterebbe dei risarcimenti pesantissimi da parte dello Stato? Ignorare tutto sarebbe intollerabile. Anche perché, se l'idea resa pubblica da Conte dovesse realizzarsi ciò significherebbe stanziare nuove e ingenti somme per studi, progettazione e realizzazione, con una inevitabile e cospicua dilatazione dei tempi. Ma la Sicilia e il Sud non possono aspettare oltre. Insomma, il governo non perda tempo con ipotesi strampalate e dia seguito al progetto del Ponte, anche perché nuovi esborsi economici da parte dello Stato, per compiacere l'ego di qualcuno, potrebbero configurarsi anche come un reato di danno erariale". Lo afferma, in una nota, Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 11 agosto 2020 alle 18:10
Autore: Alessandra Stefanelli
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