"Sono passati molti mesi ma ancora mancano interventi strutturali contro il rischio idrogeologico: Giani ha avuto molto tempo e molti poteri ma i risultati scarseggiano, certo tutto non si poteva fare in 4 mesi ma nemmeno non far nulla. Sulla strada Sr325 continuano a susseguirsi frane e smottamenti estremamente pericolosi: la penultima qualche giorno fa, l'ultima ieri, con enormi massi caduti in strada assieme a terra e alberi, portando all'isolamento delle comunità della zona oltre a molte aziende presenti nella Val di Bisenzio, che sono una delle forze motrici del territorio".

Lo afferma Erica Mazzetti, parlamentare pratese di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici, che ricorda: "Il nostro territorio è da sempre fragile e richiede un cambio di approccio al problema, cosa che negli ultimi decenni è mancata. Chiedo al governo di proseguire con aiuti e stanziamenti per far fronte ai danni già accumulati e a Giani, ancora commissario straordinario all'emergenza – in attesa del commissario alla ricostruzione come il Generale Figliuolo -, di portare avanti il lavoro ma ci vuole di più perché tutto il territorio è esposto e non può più aspettare. Serve – propone Mazzetti – una conferenza Stato-Regione che apra un tavolo sul rischio idrogeologico, insieme a una task force di esperti e tecnici e con un fondo straordinario, per quest'area specifica: in quella occasione andremo a definire le priorità, facendo immediatamente una programmazione congiunta per ripristinare l'infrastruttura, dove lavorare in sicurezza sarà complesso, in attesa di costruire una strada alternativa, ex novo".

"C'è, infatti, un nodo strutturale - aggiunge Mazzetti: la Sr325 non è più in grado di sorreggere, anche in condizioni normali, tutto questo carico di traffico, come denunciamo da oltre un decennio. Già nel 2009, proposi una strada alternativa perché bisogna diluire il carico, ma l'ideologia e la scarsa lungimiranza delle amministrazioni locali l'hanno sempre impedito. Spero che i nuovi amministratori, dalla regione ai comuni interessati, cambino approccio e mi troveranno concorde, allineata e disponibile: la Sr325 è uno dei simboli – purtroppo non il solo – di un ritardo infrastrutturale da cui dobbiamo uscire", conclude Mazzetti.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 02 marzo 2024 alle 22:35
Autore: Redazione PN
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