“La riforma portuale? E’ un tema a livello europeo, ma credo fondamentale non far subire agli italiani le decisioni prese da altri. Vogliamo essere protagonisti o giocare di rimessa? Non sono innamorato delle Spa pubbliche, ma se mi dessero uno strumento che permettesse alle Autorità Portuali di giocarsela alla pari con gli interessi privati e non soccombere, sarei assolutamente contento. Dobbiamo darci regole chiare, altrimenti i soldi li mette il pubblico mentre il guadagno lo fa il privato. Il ruolo dello Stato deve essere strategico in questa operazione e deve essere garantita la terzietà dei servizi tecnici nautici”, ha spiegato il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi intervistato dal direttore di ShipMag Teodoro Chiarelli durante l’Osservatorio sulla Portualità organizzato a Roma da ShipMag, quotidiano online dedicato al mondo dello shipping. “Incontreremo nelle prossime settimane i presidenti delle Autorità portuali perché i problemi non vanno nascosti, ma affrontati e risolti. Passata l’emergenza della Finanziaria, nel 2023 affronteremo con tutto il cluster marittimo una profonda riflessione sugli obiettivi della nostra portualità per il futuro”, ha concluso.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 28 novembre 2022 alle 23:00
Autore: Redazione Milano
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