"Ho condiviso la volontà dei familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi di incontrare solo il presidente Mattarella, in maniera riservata, perché a parte quei pochi, come i commissari Bucci e Toti che si sono sempre impegnati ogni giorno in prima linea per questa ricostruzione, per tutti gli altri politici quella di oggi è stata solo una passerella elettorale e mediatica veramente intollerabile. Erano lì giusto per esserci, senza aver fatto nulla per la ricostruzione. Mi spiace però che questa inaugurazione si sia trasformata in una sorta di 25 aprile, in una celebrazione quando non c'era nulla da celebrare. Perché l'Italia non ha vinto nessuna guerra e battaglia, l'Italia ha perso, ha perso 43 vite, oltre ai feriti, ha perso centinaia di posti di lavoro e ha bruciato centinaia di miliardi tra diretto e indotto locale e non, senza dimenticare gli sfollati del quartiere. Oggi si rimedia ad una vergogna, ad un fallimento, ad una sconfitta dello Stato, rimettendo semplicemente un ponte in un'autostrada, tutto qui, ma le vittime che andavano evitate e il danno economico pazzesco provocato non verranno rimediati". Lo dichiara Roberto Calderoli, vice presidente del Senato in una nota.
 

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 03 agosto 2020 alle 20:50
Autore: Camilla Galvan
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