"La ripartenza del settore della pesca ha bisogno di una declinazione in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. A chiederlo sono i nostri pescatori e tutte le autorità locali che amministrano territori legati al mare che potrebbero trarre grande sviluppo dal settore ittico se questo fosse opportunamente supportato. È a partire da queste richieste che il Movimento 5 Stelle ha presentato degli emendamenti al testo in discussione al Parlamento europeo su ‘Pescatori per il futuro: attrarre una nuova generazione di lavoratori verso l'industria ittica e creare occupazione nelle comunità costiere’. La direzione da seguire non può che essere quella di rimettere al centro i pescatori, accompagnandoli in un processo di trasformazione del proprio ruolo anche in funzione ambientale e sociale. È necessario trovare soluzioni efficaci ai problemi del settore aumentando la redditività delle imprese e dei salari, migliorando la sicurezza sul lavoro e riconoscendo i diritti delle donne, spesso impiegate nell’economia informale. Per fare in modo che la pesca continui ad essere un settore importante per l’economia dell’Unione Europea dobbiamo attrarre le giovani generazioni che rappresentano il futuro di questo comparto, e rilanciare la piccola pesca tradizionale che ha dimostrato di essere più sostenibile rispetto a quella industriale e con un impatto positivo sulle piccole località costiere. Per questo l’UE deve sostenere la creazione di filiere della pesca a km0, fondamentali per la piccola pesca costiera, valorizzando con apposite certificazioni i propri prodotti di qualità”,  così Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in un intervento in Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 19:45
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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