"Va ascoltato il grido di dolore dei sindaci che devono contare di più nel Pd. Però basta con lo stillicidio quotidiano di attacchi al segretario Zingaretti, perché indebolisce tutti".

Sono le parole del sindaco PD di Pesaro, Matteo Ricci, a La Repubblica.

"Tutti noi siamo insofferenti rispetto alle correnti e per un motivo semplice: sindaci non appartengono a nessuna corrente - prosegue -, sono abituati ad essere i primi cittadini nel loro territorio e a stare, soprattutto in questa fase drammatica di pandemia, nella trincea delle città. Va rafforzato il rapporto tra i sindaci e il segretario. È ora di finirla con fibrillazioni quotidiane che rischiano di delegittimare con il segretario anche il partito - sottolinea. Convocherò un incontro tra sindaci dem e Zingaretti, perché il grido di dolore degli amministratori che vogliono comunque il bene del Pd va ascoltato e il partito rilanciato - aggiunge. Sull'idea di un congresso, che sta accendendo numerose polemiche all'interno del partito, Ricci dice: "Non credo che serva mettere in discussione la scelta fatta solo nel 2019 per Zingaretti, il cui mandato scade nel 2023. È possibile un congresso tematico su linea politica e identità del partito nel nuovo scenario con il governo Draghi. Inoltre nel pieno della pandemia una resa dei conti interna verrebbe percepita come inutile. E abbiamo le amministrative a cui prepararci che non sappiamo se si svolgeranno a giugno o a ottobre". E sull'alleanza con il Movimento 5 Stelle, commenta: "Se Conte diventerà come è probabile il leader dei 5Stelle, sono loro gli alleati naturali nelle prossime elezioni" conclude.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 28 febbraio 2021 alle 10:20
Autore: Simone Gioia
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