"L'accordo raggiunto sulla riforma del patto di stabilità è frutto di un negoziato difficile che si è svolto in numerosi incontri e non senza momenti di tensione. 

Siamo comunque riusciti ad ottenere qualche miglioramento rispetto al pessimo testo uscito dal Consiglio a dicembre,  pur non essendo chiaramente ciò che auspicavamo. Avremmo voluto eliminare le modifiche peggiorative apportate dal Consiglio al testo della Commissione che impongono vincoli quantitativi uguali per tutti, ed ampliare i margini per gli investimenti di cui avremo terribilmente bisogno nei prossimi anni, soprattutto dopo che si sarà esaurito il programma Next Generation Eu. 

Purtroppo il testo approvato in Consiglio  col beneplacito di Giorgia Meloni, ci ha allontanati  molto da questo obiettivo rendendolo quasi impossibile da raggiungere.  

Nonostante le difficoltà e le rigidità siamo riusciti ad ottenere una sorta di "Golden rule" per tutti i soldi spesi in cofinanziamento dei progetti europei, abbiamo reso più semplice la possibilità di ottenere un allungamento del periodo di aggiustamento, e abbiamo introdotto l'obbligo di tenere conto dei rischi sociali in sede di definizione dei piani di rientro dal debito. Personalmente non credo che questo sia sufficiente ad affrontare le sfide future dell'Unione Europea, e da questo punto di vista penso che abbiamo sprecato un'occasione straordinaria che ci era stata messa sul tavolo dalla Commissione, ma a maggior ragione adesso è più urgente che mai condurre una battaglia per la creazione di uno strumento permanente a sostegno degli investimenti europei. Certo non sarà facile vista l'opposizione dei conservatori e i nazionalisti, ma sarà fondamentale spingere verso questo percorso  ", lo afferma l'eurodeputata del Pd Irene Tinagli, presidente della commissione per i problemi economici e monetari a Bruxelles, commentando l'intesa raggiunta nella notte sul  Patto di Stabilità.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 10 febbraio 2024 alle 22:30
Autore: Redazione PN
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