"Il 17 maggio 1990 l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità. A 34 anni di distanza sono stati fatti molti passi avanti, ma altri ne restano da fare. Il 17 maggio è per Unione Europea e Nazioni Unite la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Una giornata di riflessione per ragionare di diritti civili anche in campagna elettorale. Siamo orgogliosi di come le nostre città hanno lavorato contro le discriminazioni, i pregiudizi e i crimini d’odio. I territori possono fare molto per contrastare chi vuole nuove forme di discriminazioni e di privazione dei diritti basate sul colore della pelle, l’orientamento sessuale, la religione e il proprio status socio-economico. Preoccupa inoltre la recente pubblicazione di ILGA-Europe che vede l’Italia al 36esimo posto su 48, ultimo tra i paesi fondatori della Ue, posizionato tra Lituania e Georgia, e persino dietro l’Ungheria, a causa della dichiarata guerra del governo alle famiglie arcobaleno e all’assenza totale di politiche che puntino ad ampliare i diritti e ad abbattere le discriminazioni. Se l’Italia non è uno dei paesi più progressisti sui diritti civili, anche in Europa c’è un lavoro importante da portare avanti per promuovere i diritti civili. Il Partito democratico ha scelto con nettezza da che parte stare: dalla parte delle persone, della loro dignità, del diritto ad essere sé stessi e di poter amare senza subire discriminazioni e violenze”.

Così in una nota Marwa Mahmoud, responsabile partecipazione e formazione politica nella segreteria nazionale del Pd.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 17 maggio 2024 alle 23:30
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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