Se Navalny non fosse stato incarcerato "oggi sarebbe un uomo non solo libero ma anche vivo. Su questo penso che nessuno possa avere dubbi. È morto perché era imprigionato in condizioni disumane, a -40, in una cella di massima sicurezza, dove in teoria financo per gli standard russi uno dovrebbe essere trattenuto solo per pochi giorni". Lo ha detto a Fanpage.it il sottosegretario con delega all'attuazione del programma, Giovanbattista Fazzolari.



"Quali siano le cause specifiche della morte di Navalny - specifica l'esponente di FdI - credo sia una questione di lana caprina. Navalny è morto perché è stato incarcerato: non doveva essere in carcere e non doveva essere trattenuto in condizioni disumane. Dopodiché, se è morto perché le hanno tenuto mesi e mesi in una cella a -40 o è morto perché qualcuno è andato appositamente a ucciderlo, credo cambi ben poco. È sempre una persona che è stata uccisa dal regime putiniano". 

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 22 febbraio 2024 alle 18:30
Autore: Redazione Centrale
vedi letture
Print