“Nella giornata di domenica, in un aeroporto cambiato pochi minuti prima dell’atterraggio e blindato per l’occasione, Alexei Navalny ha mosso i primi passi nel suo Paese dopo la lunga degenza ospedaliera in Germania. Questi passi, però, lo hanno condotto ad una centrale di polizia, dove lo attendeva una giuria improvvisata e pronta a firmare l’ordinanza che ne conferma lo stato d’arresto per 30 giorni. Adesso, il coraggioso Navalny rischia una commutazione della pena, da sospesa a effettiva per tre anni e mezzo di reclusione, e rischiamo che la storia si ripeta: come era già accaduto nel 2018 per le presidenziali, una sentenza sotto l’influenza politica potrebbe escluderlo dalle elezioni il 19 settembre prossimo alla Duma. Difendiamo la democrazia e lo stato di diritto per impedire gli abusi, gli abusi del diritto degli Stati e dei loro Governi. Democrazia non vuol dire pretesa delle maggioranze di imporsi a tutti i costi ma soprattutto tutela dei diritti delle opposizioni. Ecco perché la nostra voce si deve levare forte e chiara verso le autorità russe: no a processi politici, sì al rilascio immediato di Alexei Navalny”, così in un intervento in plenaria Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 19 gennaio 2021 alle 20:30
Autore: Alessandra Stefanelli
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