“In Myanmar stiamo assistendo a un massacro ingiustificato e numerose prove indicano che le forze di sicurezza stiano agendo nel totale disprezzo dei diritti umani e della legge internazionale, sparando sulla folla con lo scopo di uccidere. L’immagine di Kyal Sin, angelo e icona della protesta birmana, uccisa con una pallottola alla testa mentre indossava la maglietta con una scritta ‘andrà tutto bene’ ha fatto il giro del mondo ed è diventata il simbolo della protesta. È fondamentale che l’UE finalizzi quanto prima le sanzioni verso la giunta militare, così come appena fatto dagli Stati Uniti e da altri attori della comunità internazionale. Le sanzioni dovranno essere mirate ed estremamente severe verso i responsabili del colpo di stato, gli esponenti del regime birmano che violano i diritti umani e gli ufficiali della giunta ma anche verso quelle compagnie e quei diplomatici che supportano l’operato illegittimo dei militari. Il mio appello verso la comunità internazionale è quello di non abbandonare il popolo di Myanmar in questo momento cruciale. Davanti a tali violazioni dei diritti umani e a queste barbarie, è nostro compito alzare la voce anche e soprattutto per coloro che non hanno più la possibilità di farlo”, così in una nota Fabio Massimo Castaldo europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 05 marzo 2021 alle 18:45
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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