“Un fisco giusto è quello che non vessa con regole assurde, con un livello di tassazione e che chiede di pagare il giusto e in tempi ragionevoli” perché viene “incontro al cittadino in difficoltà”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, al Festival dell’economia, in corso a Trento. Un fisco giusto “è quello che deve saper essere comprensivo e che sappia vedere ogni singolo caso e fare il possibile per dare una mano”, ha spiegato il premier soddisfatta che “la riforma fiscale che abbiamo avviato sta procedendo in tal senso”.

La maggioranza di governo ha dimostrato “serietà e stabilità”, ha osservato Meloni, sottolineando: “Nessuno vuole investire in una nazione in cui tutto cambia ogni anno e noi stiamo cercando di disegnare una strategia"; “siamo apripista nel rapporto nuovo con i Paesi africani, investiamo sull’infrastruttura del mare e valorizziamo il Made in Italy”, ha aggiunto. “Inoltre, affrontiamo con serietà le materie economiche facendo attenzione alla spesa pubblica e senza rinunciare alle manovre espansive”, ha rilevato il presidente del Consiglio che ha poi smentito le voci di una privatizzazione di Poste italiane: “Finché io sarò al governo non c’è alcuna possibilità al mondo che Poste italiane possa essere privatizzata”.

Sul premierato, Meloni ha ribadito che con questa riforma “rimettiamo il boccino delle decisioni in mano ai cittadini”. Quella del premierato è per il premier “una misura democratica ed economica, perché la stabilità di un governo è una misura di rafforzamento delle opportunità di crescita della nazione”; “una riforma necessaria e io non sono il tipo di persona che riesce a ripagare con la vanità le rinunce che deve fare per ricoprire questo incarico. La mia vita si svolge così: mi alzo la mattina, cerco di risolvere problemi, e vado a dormire. Sto mediamente un’ora al giorno con mia figlia. Qualcuno pensa che io posso fare questo avendo come unico obiettivo quello di rimanere a fare questo? Per me vale la pena di fare questa vita se quando hai finito puoi guardare l’Italia e dire che ne valeva la pena. Quindi o la va o la spacca: nessuno mi chieda di scaldare la sedia e stare qui a sopravvivere perché non sarei la persona giusta", ha aggiunto. 

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 24 maggio 2024 alle 16:20
Autore: Tommaso Di Caprio
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